Sta nascendo un nuovo blog, del tutto differente da questo. Ci sto lavorando, abbiate pazienza. La Censura non chiude, ma va in vacanza per un tempo non ben definito. In realtà, ci è andata già da un po', ma spero di ritornare a scrivere al più presto anche qui. Ogni tanto fate un salto, non si sa mai.
Nei prossimi giorni inserirò il nuovo indirizzo dove potrete trovarmi, vi voglio prima lasciare qualcosa da leggere.
Nel frattempo, godetevi la vita. Ma anche la pancia, le gambe e le braccia.
Baciuz
Catone
Catone Dixit:
mercoledì 4 marzo 2009
New Experience
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martedì 16 dicembre 2008
Baciuz
Kle
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Etichette: AUGURI
sabato 22 novembre 2008
Si ma prima o poi posto, vai tra...
Sì sì, prima o poi posto.
Ecchétedevodì... in questo periodo il tempo è tiranno, le idee poche e mal distribuite, la scuola risucchia le energie, la testa è convogliata, la strada segnata. E così mi tocca lasciare che la polvere scenda dolcemente sulle pagine del blog, ricoprendolo con la leggerezza di quelle cose lì, che sono importanti nel momento in cui le vivi ma sai già che è già scritto che finiranno presto.. I hope!
E poi non vorrei mentirti, se non ho la testa alla scuola, agli impegni, alle scadenze, se non poggio la mano alla fronte china su compiti da correggere, su libri da studiare, notizie da conoscere, parole parole parole... se non sono lì con la testa, beh, allora, sono.. beh lo sai dove sono.
Non riesco a non pensarci, è una nuvola che si insinua tra le pieghe dei miei pensieri (questa l'ho già usata, lo so, ma è mia, c'ho il copyright!!) veloce e sicura, che va dove sa che è più forte, dove trova nutrimento, e cresce, cresce...
Dovrò pur prendere una decisione, lo so.
Ma almeno datemi il tempo (questa invece non è mia, so anche questo!) di riordinare le idee, di avere la certezza di fare la cosa giusta. O anche di fare quella sbagliata, che di questi tempi la consapevolezza è merce rara... Poi sarà tutto più chiaro, e chissà.. magari anche più bello, più luminoso, aprirò la finestra per fare entrare i raggi del sole ed un soffio di vento spazzerà via quella polvere.. e figurati... arriveranno anche le parole per il post!
Vai tra', prima o poi...
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Etichette: PENSIERI
mercoledì 5 novembre 2008
Un po' prof, un po' papà..
Stamattina ho accompagnato i miei terzini alla Borsa dell'Orientamento, a Novara. Luogo di perdizione e confusionismo, nella sala regna il più becero e vergognoso "tanto al chilo": più che cercare di spiegare ai ragazzi cosa si troveranno ad affrontare una volta entrati in un liceo classico piuttosto che in un Itis, nel famigerato salone di consiglio si cerca di attirare nella rete quanti più pesci possibili.
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Etichette: LAVORO, PENSIERI, SE FOSSI MINISTRO, UN PO' INCAZZATO LO SONO
lunedì 3 novembre 2008
Il mio paradiso e le mie vergini.
Voglio un'assicurazione.
Io lo so che voi sfiduciati dell'-nell'- e dall'amministrazione pubblica pensate che gli insegnanti siano i più tremendi fancazzisti in circolazione (dopo Shulz chiaramente) ma anche se di fatto questo può essere spesso vero, è altrettanto vero il fatto che coloro i quali vogliano fare il loro lavoro al meglio si sbattono troppo per ottenere veramente nulla.
E' passato ormai quasi un anno solare dal mio debutto nella scuola e se prima andavo ad intuito ora l'esperienza è dalla mia: sono socialmente importante come un ghiacciolo al polo.
Dopo che la Maria Star, il genio dell'istruzione, perchè definirla ministro è davvero troppo poco, è riuscita a metterci anche il bel palo nel culo della sua riforma abbiamo toccato finalmente il cielo con un dito (ci serviva la spinta). All'urlo di "abbandonate la nave" tonnellate di precari si stanno gettando a corpo morto in altre professioni meglio retribuite e più politicamente protette come il raccoglibriciole di caucciù e il ricercatore di melanzane. Personalmente, pensavo di riciclarmi come sottobicchiere, che le gocce sono gratis, ma a quanto pare è un settore abbastanza inflazionato dopo i recenti crolli finanziari.
Quindi, in attesa che si liberi un posto, ho deciso di chiedere alla Maria Star di stipularmi un'assicurazione: nel caso in cui dovessi perire nell'esemplare esercizio delle mie funzioni, che so, di stenti e pregiudizi, oppure colpito da una raffica di pugni calibro 9, o ancora martirizzato a colpi di imperfetto in luogo del congiuntivo, voglio che la pubblica amministrazione mi garantisca un futuro roseo almeno nell'aldilà: non pretendo 72 vergini tutte per me (che poi sarebbe meglio averle esperte 'ste donne, questi Kamikaze non sono mica tanto svegli..) ma quantomeno qualcosa che possa valere lo sforzo invano richiestomi in vita. Che so io, la butto lì... nell'aldilà potrebbero far diventare realtà i miei desideri più irrealizzabili: l'Inter in serie B, una donna che non abbia perennemente mal di testa, il Ciobar che non ti brucia la lingua e la figurina di Dirceu nell'Avellino 86/87.
La superministra ha accettato le mie richieste.
Mi ha fatto firmare un atto notarile nel quale, in cambio di tutto ciò, oltre a dover indossare vita natural durante una maglietta con scritto: "Emilio Fede è un giornalista serio ed io lo stimo", rinunciavo definitivamente all'agognato contratto a tempo indeterminato in qualsiasi tipo di lavoro, statale e non, e a qualsiasi tipo di dignità sociale.
Sciocca. Pensava di farmela ma io l'ho fregata. A me basta l'Inter in serie B.
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Catone Censore
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