giovedì 15 novembre 2007

Crossroad


Stamattina mi ha chiamato una scuola media.

No, Schulz, non devo rifare l'esame. Non ti preoccupare. Oppure preoccupati pure.
Mi hanno chiamato per una supplenza.
Mi hanno proposto una supplenza per tutto l'anno scolastico per la precisione.

Ora, per uno come me, che ha studiato apposta per andare a insegnare, dovrebbe essere una notizia d'oro. Di più. Quasi un sogno che si realizza.

Allora spiegatemi perchè non ho ancora accettato.

Perchè sono pirla.
Buona risposta, ma non solo.

Perchè sono pirla e anche brutto.
Di bene in meglio, ma non è tutto.

Ve lo dico io.
Le vedete le foto, qui a destra, con su scritto "Io lavoro così"? Le vedete bene?

Ecco, mi spiegate come faccio io a lasciare il lavoro che faccio?

La maggior parte di noi, di voi, va a dormire la sera con la frase: "che palle devo andare a lavorare domani" e si alza il giorno dopo con in testa quest'altra: "che palle, mi aspetta un'altra giornata di m...." o cose simili. No. Tu no Shulz, tu ti giri dall'altra parte e dormi beato. Lo so.
Comunque ecco, da quando faccio l'educatore, a me questo non è mai successo (dire quelle frasi lì, non dormire beato). Io a lavorare mi diverto, riesco ad esprimere me stesso al meglio, mi piace quello che faccio. E' chiaro, non è tutto oro, ci sono anche momenti di crisi, problemi, piccoli litigi e quant'altro. Ma questi sono OVUNQUE. E sono comunque cose che passano non in secondo, ma in terzo, quarto piano rispetto all'enorme soddisfazione che ci trovo in questo lavoro. E poi non è solo il lavoro, ma anche le persone con le quali lo svolgo. Con i problemi che hanno tutti, ma sempre pronti ad aiutarti e a dare una mano. Come si fa dico, a lasciare un posto così?

A non tutti è data questa fortuna. E le fortune vanno amministrate con cura. Non buttate al vento.

D'altro canto, non farò l'educatore a vita. Anche questo è chiaro. Se non mi arrenderò io sarà il mio corpo a farlo per me. (Ed ultimamente i segnali in questo senso sono anche poco incoraggianti...)

Cioè... mi pagano per andare all'Adventure Park, vi è chiaro sto fatto????

E a 50 anni la vedo dura a fare i tuffi carpiati in piscina o a fare la guerra con le bombe di farina nei boschi...

Quindi, come mi dicono, dovrei incominciare a pensare al mio futuro. E il mio futuro, se non vinco alla lotteria, è quasi certamente la scuola. Quindi questa è una buona oppurtunità. Vagamente somigliante ad uno quei treni che passano e non tornano più.
Il problema è l'incognita. Le incognite.

La saggezza popolare dice che chi lascia la via vecchia per quella nuova... sa quello che lascia ma non sa quello che trova, giusto?

Quello che devo lasciare io è tanto, tantissimo. Pure troppo.

E quello che trovo? Chi lo sa? A parte che lavorerò meno e prenderò di più non ho grandi certezze.
Per molti questi due motivi sarebbero già più che sufficienti per decidere. Ad alcuni, ne basterebbe anche soltanto uno. Anche mezzo. Ma per me è più difficile. Molto più difficile.

Io davvero non so cosa fare. E purtroppo, il tempo per decidere è poco. Nullo quasi. Più o meno entro domattina dovrò aver fatto la mia scelta.

Che qualunque essa sarà, mi lascerà comunque con un po' di amaro in bocca.
E anche questa è una certezza.

Baciuz
Kle

martedì 13 novembre 2007

Una Serie di Sfortunati Eventi


Eh va beh.

Son diventato vecchio. Si sa.

Che, con l'età, gli acciacchi e i malanni incomincino a farsi sentire sempre più spesso, anche questo, si sa.

Però che palle... eh!

Cos'è questo? Il periodo d'oro della Sfiga?? L'anniversario dell'Infortunio Stupido?

Il fatto di essermi rotto un dito il giorno del mio compleanno in effetti avrebbe dovuto farmi capire qualcosa, come indizio niente da dire, era anche abbastanza chiaro...Però non potevo sapere che mi sarei ridotto così in così poco tempo!!

Ieri sera, infatti, muovendo la testa in un NORMALISSIMO MOVIMENTO il mio collo ha fatto CRACK!
E come anche il buon Povia insegna... quando il tuo collo fa crack, son cazzi amari... son cazzi amari...

Non è che stessi facendo il contorsionista o provando mosse speciali di karatè... è che ho fatto semplicemente CRACK!! E stamattina, come il più triste dei reduci della partitella scapoli-ammogliati (ah ragionier Fantozzi... quanto eri avanti!), non sono nemmeno riuscito a tirarmi su dal letto. Che, per inciso, era comunque, come sempre, il mio; quelle cose lì, in cui uno si risveglia nel letto di una stragnocca modello (anzi, modella) (anzi, monella) Halle Berry succedono solo nei film, e neanche in quelli che guardo io, per la precisione.

Comunque non tutti i mali vengono per nuocere e quindi cercherò di sfruttare al meglio questi giorni di forzato riposo. Per esempio, posso dedicarmi un po' di più al blog. Mi è venuta in mente già qualche idea. Tipo inserire un sondaggio qua di fianco. Ecco il tema potrebbe essere: "Come si farà male la prossima volta Catone?" oppure "Quanti infortuni prima di Natale?"... insomma, delle cose così, sempre attuali.

Va beh, sfiga. Che posso fare? Nulla. Accetto la mia sorte e guardo avanti. Anche perchè non riesco a girare la testa.

Baciuz


venerdì 9 novembre 2007

Adventure Park!

Esistono poche persone attaccate al lavoro come me.

Sempre ligio al dovere, disposto a sacrifici (e) straordinari, anche ieri mattina sono andato al lavoro, come ogni giorno volenteroso di dare il mio meglio (che può essere poco, lo so, ma tant'è...) e così è iniziata l'ennesima dura giornata. Mi è toccato accompagnare i ragazzi di Scuola Natura al nuovo Adventure Park di Baveno. Per chi non lo sapesse (come me fino a pochi giorni fa), è aperto da aprile e sta riscuotendo anche un discreto successo.
Ed è veramente una figata.
E' diviso in diverse sezioni, dove ci si può allenare e/o mettere alla prova in percorsi in bicicletta( tipo ciclo cross), arrampica su parete, e soprattutto... percorso sospeso.
Ed è qui che ti diverti davvero. Perchè da cose più semplici come camminare sui fili sospesi si passa velocemente a emozionanti carrucole dalle quali farsi trasportare nel vuoto, a veri e propri salti nel buio a sei metri di altezza.

Inutile da dire che mi sono divertito un sacco.

E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo, vero?

Se per caso decideste di andarci, un consiglio per tutti: non dimenticate di farvi rompere un dito prima: con una mano fasciata e un dito steccato è tutto mooolto più emozionante...

E non ditemi che non mi sacrifico per il lavoro.

Baciuz


Foto1
Foto2
Foto3

Parco Avventura

martedì 6 novembre 2007

Warhol


dal catalogo della Mostra "Made in Warhol", pag. 161:

"Mi chiedo se sia più faticoso 1) per un uomo essere un uomo, 2) per un uomo essere una donna 3) per una donna essere una donna, o 4) per una donna essere un uomo.
Credo che la gente che fa più fatica sono gli uomini che vogliono essere donne. Devono pensare a radersi e a non radersi, a ingioiellarsi e a non ingioiellarsi, a comprarsi i vestiti da uomo e a comprarsi i vestiti da donna. Deve essere interessante avere un sesso diverso, ma credo che possa essere anche eccitante tenersi quello che si ha."


Andy Warhol

lunedì 5 novembre 2007

Un regalo troppo figo...

Ieri sera in famiglia abbiamo festeggiato il 3° compleanno della mia piccola e bellissima nipote Daisy. Niente di trascendentale, solo una buona e divertente occasione per ritrovarci tutti insieme e vedere la Vecchia Cara Juve provare, senza riuscirci, a battere la corazzata Internazionale (undici su undici stranieri!).

Vabbè, la serata va come deve andare, tranquilla, con molto cibo buono e tante risate, quando mia sorella & family vanno a prendere i regali. Regali, sì, proprio al plurale. E' qui infatti che sta la notizia! Perchè quella fantastica sorellona che ho ha fatto il regalo pure a me per il mio ormai passato compleanno. E non è che mi ha fatto un pensiero e basta, finita lì. No no, mi ha fatto proprio un regalone!!

Toh... guarda qua che sballo:

Fotocamera digitale 8mpx, ultraslim, con tanto di scheda di memoria 1GB e più o meno mille cavetti in dotazione.

A parte che sono rimasto senza parole modello pesciolino, con tanto di bocca aperta e quant'altro, non sapevo neanche come ringraziare; mi serviva, non me l'aspettavo ed è stato veramente un regalo troppo figo...

Grazie sorellona (ma anche cognatone e nipotine...) .... studierò come sdebitarmi....

Baciuz