martedì 29 gennaio 2008

Prima di essere un uomo

Prima di essere un uomo

Daniele Silvestri

Va bene cominciamo
che prima concludiamo
e prima posso andare via
non è per contestare, ma
la storia di cui dovrei parlare
e raccontare
già da molto non è più la mia
Dov'è che ci siamo già visti
non ti inquadro
eri anche tu coi sandinisti
o facevi teatro

Comunque procediamo
lo so, ti sembro strano
ma sono gli anni, il vino e la miopia
che poi non è che beva molto
e qualche volto ancora lo ricordo
e non ingrasso
non sono sordo
e ho ancora molta, molta fantasia

Bisogna essere ottimisti
fino in fondo
perché potrebbe essere domani
la fine del mondo

Quante lacrime mi dai
ne dimostro di meno
non avevo pianto mai
prima di essere un uomo

Anticamente ricordo di avere pensato
che il mondo potesse comprendersi tutto
in un solo momento
e vivevo contento di averlo compreso
ultimamente, piuttosto,
considero tutta la vita un gelato, che viene leccato
da tutte le lingue del mondo schifato, ma ancora goloso

Bisogna essere ottimisti
fino in fondo
perché potrebbe essere domani
la fine del mondo

Quante lacrime mi dai
ne dimostro di meno
non avevo pianto mai
prima di essere un uomo

Va bene cominciamo
che prima concludiamo
e prima posso andare via.

sabato 19 gennaio 2008

Tempo di verifiche


ERRORI ED ORRORI DI VITA QUOTIDIANA

Si avvicinano gli scrutini. Il 5 febbraio è la data fissata. Tempo di interrogazioni, verifiche, pagelle.

Se c'è una cosa che ho imparato in questa mia breve vita da insegnante è che gli incubi che hai da studente rimangono incubi sempre e comunque, anche quando passi "dall'altra parte". E' scioccante ma è così.
Chi di noi non ha mai pensato, mentre frequentava i tenebri loculi scolastici, cose del genere: "Ah, chissà come si diverte il prof. a fare le verifiche!" oppure "da grande faccio il prof. così metto insufficiente a tutti!"... "E posso dare anche le note!"

Cose così insomma, passate per la testa di tutti gli studenti del mondo.

Ecco. Poi però succede che un giorno ti svegli e scopri che il tempo è passato, i bambini sono cresciuti e quei pensieri non sono sono più pensieri ma la più attuale delle realtà.

E, come sempre, le cose viste "da grandi" perdono quasi tutto il loro fascino, quell'aura magica che le avvolgeva mentre le sognavi da bambino.

E scopri anche che il momento delle verifiche è rimasto quel momento brutto che ti faceva rabbrividire quando eri piccolo, e, ora che sei grande, nella migliore delle ipotesi ti fa solo inorridire.

C'è qualcosa che, necessariamente, nella visione ultraegocentrica di un bambino, sfugge quando si è messi sotto verifica: le verifiche non servono solo per scoprire se tu, studente, bambino, ragazzo, adolescente hai studiato. Ma servono anche a verificare il lavoro del professore. Un buon lavoro dovrebbe dare un buon risultato. Una buona spiegazione una buona comprensione. Una buona comprensione una buona verifica.

Insomma, l'ho già detto in un altro post. A me, come penso ad ogni professore, non piace dare insufficienze, primo perchè non mi chiamo Masoch, e soprattutto perchè è un po' come ammettere di aver fallito come insegnante con quello studente. (E qui torniamo all'egocentrismo di fanciullesca memoria...)

Ma tralasciando queste riflessioni meta-filosofiche, esiste comunque un risvolto meramente pratico e organizzativo per il quale le verifiche fanno schifo anche se non sei tu ad essere messo sotto esame.

Da insegnante, le devi preparare, farle fare agli studenti chiarendo ogni dubbio, correggerle, registrarne i voti (operazione che mai pensavo potesse essere così lunga), consegnarle e farne la correzione in aula. Un lavoro lunghissimo e che porta via molto, moltissimo tempo davvero. Un vero e proprio incubo. Il tutto per un voto che nella maggior parte dei casi non è altro che la conferma di quello che hai già visto in classe facendo lezione.

Meno male che ci sono anche delle cose positive.

Tolto il fatto del dispiacere che ti crea vedere i tuoi alunni sbagliare delle risposte, ci sono veramente dei risvolti comici non indifferenti. Ogni tanto mi si sente ridere da molto, molto lontano, per le, scusate il termine scurrile, enormi CAZZATE che scrivono gli studenti....

Ne volete un assaggio?

Sì?

Ecco qua:

"Guerra civile SI IGNIFICA guerra tra cittadini dello stesso Stato"
Si ignifica???!! E' probabilmente un significato a prova di fuoco.... credo.

"Durante il ciclo dell'acqua, TUTTA L'ACQUA PRESENTE SULLA TERRA evapora riscaldata dal Sole".
Azz.... spero piova presto che devo fare la doccia. Azzo 'sto Sole però, non lo facevo così potente.

"Il Sole fa AVAPORARE l'acqua".
Mmm.... non credo di aver spiegato mai l'alfa privativa.

Ed in ultimo (oh, è inutile, se non le vedi non ci credi...)

Domanda della verifica di storia:

-Chi è Pirro?

Osservazione dello studente durante la verifica:

-Prof, c'è un errore. Si chiama Pirlo, non Pirro.

... sì, caro, e tu sei sua moglie......

Baciuz

Kle

venerdì 4 gennaio 2008

Generazione di fenomeni (dove ho sbagliato?)


Le feste sono agli sgoccioli, ed è tempo di tornare al lavoro. Passo questi ultimi giorni correggendo compiti e preparando le lezioni della prossima settimana, e, tra ieri e oggi, ho corretto i primi temi dei miei cari alunni.

Una strage.

Mi rendo conto di aver perso qualche passaggio nel modo in cui crescono ora i ragazzi, soprattutto nel modo in cui occupano il loro tempo. Eppure, voglio dire, tra i professori della mia scuola sono il più giovane, e in questi anni mi sono occupato comunque sempre di ragazzi...

Mah.

Risultato della correzione? Su 16 temi: 7 insufficienti, 5 suff., 3 buoni e un distinto.

Mica male, vero? E dire che sono stato "largo" di voti. Di quei 5 suff forse 2 lo sono davvero, gli altri... lasciamo perdere.

Ma come si fa, dico io? Magari non tutti possono essere dei letterati, o dei novelli poeti, ma qui siamo veramente all'abc dello scrivere!!

Gente che mi scrive: "Ha me piace il natale", "mi accorgetti", "un'altro" e cose del genere.... mica errori da niente. Ma poi non è tanto per l'ortografia, su quella ci si lavora, ma è proprio il modo di scrivere, la forma, che è allucinante. Ragazzi che scrivono come scrivere un sms o anche peggio. Gente che mi fa i disegni sul tema.... cos'è, l'ora del creativo??

Ora, non prendetemi per pignolo o folle. Lo so anch'io che sono piccoli, fanno prima media, mica il liceo; lo so anch'io che se voglio ottenere dei risultati devo lavorare sodo insieme a loro; lo so anch'io che alcuni possono avere proprio dei problemi di apprendimento e quindi non è che posso pretendere.... però!! C'è un però grande come una casa!! Se un ragazzo COPIANDO IL TITOLO del tema fa tre (dico TRE!!) errori io qualcosa mi devo chiedere, giusto?? Se dico a tutti per 3 ore di scrivere frasi corte così limitano gli errori e trovo un tema di una pagina e mezza fatto CON DUE (E DICO DUEEE!!) FRASI posso pormi dei però, vero?

Mah.

Devo essere io che non so farmi ascoltare. Devo trovare un metodo migliore per arrivare alle loro orecchie. Mi impegnerò per questo. Se sarà necessario, svillupperò un gioco per la playstation in cui insegno italiano e loro per vincere devono ottenere tutti la sufficienza. Se è l'unico modo...

In ogni caso, lunedì mi aspetta un compito arduo. Può sembrare strano agli occhi di un ragazzino, ma la prima cosa che devo far capire loro è che IO NON MI DIVERTO A DARE INSUFFICIENZE!! Se potessi dare a tutti "ottimo" lo farei senza esitazioni. Devo coalizzare con loro, diventare uno di loro ed impegnarmi di più, altrimenti qui non ottengo grandi risultati.

Bah, non mi sono mai illuso sul fatto che fosse facile insegnare.... certo è che è più difficile ancora di quello che pensavo...

Sarò in grado?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Anzi no.

Agli scrutini l'ardua sentenza.

Baciuz

Profi sconsolato :-(

PS: Trovato questo in giro... Mi sento meno solo, anche se le mie percentuali sono anche peggio di queste!

martedì 1 gennaio 2008

Capodanno 2008 (delirio brasiliano)

Sono le 17,23 del 1 gennaio 2008. Benvenuto al nuovo anno.

Sono in piedi (seduto) circa da mezz'ora, la notte è stata brava. Gira tutto ma fa niente, un qualcosa simile ad un post il primo dell'anno ci vuole. Non garantisco la correttezza grammaticale nè il senso logico di quanto sto per scrivere, perdonatemi. Probabilmente sostituirò la consecutio temporum con la consecutio alcolum ma tant'è. (Non sapete cha fatica sto facendo a scrivere).

Uhi comunque devo dire che mi sono dovuto ricredere sul capodanno. Non avevo delle grandi aspettative per quest'anno, invece direi che è stato uno di quelli in cui mi sono divertito di più (eccetto tutti quelli in cui venivo pagato, e bene, per sbronzarmi...)

La cena al ristorante (parola grossa??) brasiliano tutto sommato è stata quella prevista: laute e fluide bevute intervallate da pezzi di carne (provenienza sconosciuta) che volavano da piatto a piatto, brindisi a go-go, il ns tavolo assunto ad attrazione principale dell'intero locale. Normale amministrazione. No, beh, in effetti la cosa più bella e divertente è stata in effetti che dopo un po' (poco) sembrava più di essere ad una festa privata che ad una cena in locale pubblico. Per non parlare delle uscite della "ballerina" brasiliana che dimorava in pianta stabile sul nostro tavolo, o sulla mia faccia con le tette (dure) o con il culo sulla faccia di Schià, e in tante tante alte versioni.... Non disdegnava nemmeno le donne, se non ricordo male...

Poi va beh, abbiamo festeggiato la mezzanotte quando nel resto d'Italia andavano già a dormire, ma pazienza. La puntualità non mi sembra essere caratteristica brasilera.

Cmq dai, è andata bene. Faccio le mie pubbliche scuse a Michela per averla trasportata in quel macello, ma è colpa di Schià. Ecchecazo. (Tipycalbrazilexpression)

e devo dire che tutto sommato anche la prosecutio (azz come latineggio alla grande il day-after, devo tenerlo presente per le mie lezioni...) al pienoomenooon non è stato malaccio. Inzomma, poteva andare meglio ma d'altronde mica tutti hanno il fisico e la resitenza mia... (Tipycalsiculaexpression)

Qualcuno ha abbandonato alla grande anzitempo rientrando negli spogliatoi (mmm... ora che ci penso, negli "spogliatoi" credo si siano ritirati un po') altri invece, come Stakhanov, hanno resistito fino all'alba. A proposito, apro una menzione di merito per Torello che alle 07,15, più o meno, ha avuto ancora la forza di compiere uno scatto bruciante per scendere dalla macchina in 0,12 centesimi di secondo onde fare evitare al povero Catone l'attesa al passaggio a livello. Inutile, la vecchia guardia ha sempre una marcia in più (ma che cosa sto scrivendo' vi prego fermatemi, oramai sono entrato in delirio da tic tac della tastiera.... auhhhhhhhh)

Ciao.

....
....


Aspetta. Mi sono tranquillizzato un pelo. Ora mi aspettano tutti gli altri. (cazzo è orribile lo so ma non la cancello).

Cmq.... dai tutto sommato è andata bene, appena capisco da che parte sono girato metto anche un po' di foto sul blog.... Attendez-vous, s'il vous plait.... avec patience. ( et voilà i francesismi!)

Ringraziamo tutti i partecipanti alla serata che in ordine sparso sono alcuni di questi e comunque non tutti: eli, schià, fede, rella, bas, pavel, torello, tania, ale, linda, sara, miky... dimentico qualcuno? può essere, ah sì, catone... cazzo ho l'impressione di aver dimenticato qlcuno di importante ma vabbè... lo aggiungo in itinere. E con questa direi che vado a farmi una doccia perchè sennò mi si brucia anche quel poco di cerebro che si è salvato negli anni. E nei capodanni.


BUON ANNOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

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