lunedì 21 febbraio 2011
Doc
martedì 30 novembre 2010
giovedì 21 ottobre 2010
can I talk to you?
giovedì 9 ottobre 2008
Faccialibro

Mi sono testè iscritto al faccialibro, meglio noto come "Facebook", che già dal nome si dovrebbero capire molte cose tipo che se uno in Italia si azzardava a chiamare così un sito prima lo deridevano e poi lo devitalizzavano. Tutto intero.
Perchè? Semplice. Non sono riuscito a resistere. Volevo vedere cosa ci fosse di così tanto speciale nel fenomeno Internet dell'anno; diciamo quindi che l'ho fatto per dovere d'informazione; un po' come quando vai a vedere un film o leggi un libro mica perchè ti interessa ma solo che ne parlano tutti e tu non vuoi finire a fare la faccia di Joey Triviani quando i friends ti parlano di qualcosa e tu annuisci per far credere che hai capito ma in verità non hai capito niente.
Per ora non mi sembra nulla di diverso dai vari siti di "incontri" virtuali, "amicizie" virtuali, "litigi" virtuali che già spopolano in rete ma può essere che mi sbagli anzi spero proprio che mi sbagli. Del resto non è che potessi aspettarmi fuochi artificiali come segno di benvenuto, anche se sarebbe carina come idea e se qualcuno la dovesse usare gli chiedo i diritti.
Ma la gente tornerà a conoscersi sul serio o solo previa virtuale relazione?
Ai posteri l'ardua sentenza, che poi visto il tema del post sarebbe più giusto dire ai poster... che tanto Manzoni non mi può mica dire niente che lui sul faccialibro sicuro non si iscrive...
Baciuz
Kle
giovedì 4 settembre 2008
When September Begins...

L'estate vacciaghese si conclude per me oggi, con un giorno di anticipo sul calendario previsto concessomi per manifesto crollo fisico.
Dopo infinite risate, mille scherzi, momenti di pura follia nonostante l'enorme stanchezza, anche quest'anno la colonia giunge, non senza rimpianti, al suo capolinea.
E' stato bello. Ancora una volta.
E' stato bello tornare dopo un anno di scuola. E' stato bello riabbracciare vecchi compagni e conoscerne nuovi. E' stato bello scherzare, ridere ed arrabbiarsi con centinaia di ragazzi, ognuno con una storia da raccontare, con un'avventura da condividere, con la propria vita insomma, nella quale l'educatore s'insinua per pochi giorni credendo, sperando, illudendosi forse di lasciare un segno, magari piccolo, forse non eterno, certamente importante.
E quindi il ringraziamento per tutto ciò va a Fabione in primis, che ancora una volta mi ha dato la possibilità di esserci; e poi a tutti coloro che nel corso di quest'estate hanno reso le mie giornate più allegre, divertenti, indimenticabili. In ordine sparso: Giorgione, Manuela, Alex, Benedetta, Eugenio, Darione, Silvia, Silvia2 Sara, Beppe, Fabrizia, Chiara, Annabelle, Lorenzo, Valeria, Valeria2, Giorgino, MarcoPolo & Mommy, Igor, Raffaella, Patrizia, Luca e se ho dimenticato qualcuno perdonatemi, lo aggiungerò in itinere!!
Che altro?
Niente... ora si torna a scuola (beh, in realtà ci sono già tornato da quattro giorni, per questo il crollo fisico di cui sopra!!) e anche qui l'ennesima nuova avventura. Quest'anno, a meno di clamorosi sviluppi, sarò a Romagnano, a guidare una terza verso l'esame... Yuppi!! O come direbbe un personaggio di grande spessore: "Wuawuawiwuowa!!"
Che Iddio ce li mandi buoni...
Kle
mercoledì 13 agosto 2008
Croazia? Maybe tomorrow...

Ora: non è che mi dispiaccia fare un altro turno di colonia, anzi. Certo però un po' di dispiacere per non provare questa esperienza con il volontariato c'è.
D'altro canto, questo sesto turno a Vacciago mi vedrà protagonista nell'inedito ruolo di "animatore", quindi qualcosa di completamente nuovo per me, che dovrò gestire le allegre serate dei simpatici giovanotti del 6° reggimento... Sono curioso di cimentarmi in questo nuovo ruolo, anche se so già in partenza che non sarà facile e forse nemmeno sempre divertente, visto che a)è l'ultimo turno dell'estate; b)gli educatori sui gruppi quindi sono stanchi; c)i ragazzi (visto che alcuni sono già ben conosciuti per essere dei virtuosi del"repetita iuvant") non sono tutti dei più semplici; d) non potrò contare sul gruppo storico edukators perchè sono tutti in ferie; e)direi che mi posso fermare anche qui.
Comunque non mi fascio la testa prima di essermela ben bene fracassata e quindi affronto la nuova esperienza con il migliore dell'entusiamo possibile... e che Iddio ce la mandi buona. E disponibile.
Se poi vuole anche mandarmi in Croazia prima o poi...
Baciuz
Kle
sabato 12 luglio 2008
Play Time

Sabato 12 luglio
E' che chiaramente l'estate vacciaghese (che prosegue splendidamente) mi prosciuga letteralmente di energia e di tempo e va da sè quindi che il blog ne risenta parecchio... Sorry!
Quindi i post come questi sono proprio il massimo che posso concedermi, giusto dei messaggini nella bottiglia per far sapere a tutti che ancora sono vivo, ancora respiro, ancora mi emoziono...
Eh già: perchè è questa la novità più importante che mi sta regalando quest'estate. La riscoperta di emozioni sopite, rimaste nascoste così a lungo da rischiare di non ricordarne più la bellezza.
L'estate, si sa, è di per sè già una stagione che ci mette nel cuore qualcosa di nuovo ogni volta, una periodo di per sè strano, che si presenta ogni anno come uguale a quello precedente ma che poi, come un folletto dispettoso, si diverte a scombussolare tutte le nostre abitudini, i nostri rituali, le nostre certezze... Certo anche noi ci mettiamo del nostro, il carico di aspettative legate alla bella stagione, alle vacanze, al mare e alle spiagge, alle nuove conoscenze, al ritrovare luoghi distanti e perciò ancora più cari...
Una sorta di ritorno al futuro, insomma... Tutto uguale ma tutto nuovo, o viceversa...
E così va anche per me. Stranamente. Anche perchè la mia stagione preferita, e alla quale ho legato i miei ricordi più cari, è sempre stata l'autunno (forse perchè raccoglievo i frutti dell'estate? a volte è stato così...) ma quest'anno...
Di per sè il ritorno a Vacciago, dopo la parentesi scolastica, già sarebbe bastato a trasformare quest'estate in qualcosa di bello ed importante..! Poter di nuovo lavorare con i ragazzi senza i vincoli scolastici, ritrovare, da Fabio in giù, lo staff "più pazzo del mondo"... insomma, come già detto altrove, tornare a casa... cos'altro da chiedere in più? Nulla... Appunto, io non avevo niente da chiedere e proprio per questo ricevo ogni cosa in aggiunta a questo come un dono, un regalo tanto gradito proprio perchè inaspettato...
Ah ma non ho ancora detto di cosa si tratta, vero? Beh... Semplice...
ops... si sta scaricando la batteria del pc...
tic...
tic...
tic...
Bum!
mercoledì 11 giugno 2008
Back Home
Sono tornato questa notte dalla splendida terra d'Inghilterra...
Fantastica Londra, ma ancora più fantastica Oxford: un paese che sembra direttamente uscito da una cartolina!
E' andato tutto ok, a parte il volo di ritorno che è partito con la bellezza di 1 h e 45 m di ritardo.
Ho girato come un matto, ho bevuto ettolitri di Guinness, ho mangiato Fish&Chips come se piovessero... insomma, classica vita debosciata londinese.
Ps: quanta patata...
Quando mi ristabilisco faccio un post più dettagliato, ora solo qualche foto...
Ps: quanta patata...
martedì 6 maggio 2008
My LEG? Ahi, ahi, ahi...

Per chi non lo sapesse infatti da alcuni mesi soffro di un fastidioso dolore alla gamba sinistra che mi impedisce una qualsivoglia atività sportiva (fatta in maniera decente, s'intende!)
Per colpa mia poi ho procrastinato questo appuntamento fino all'inverosimile, per non so neanche io quale motivo; forse solo inconscia paura di dover essere operato ancora e di dover passare di nuovo tutta la trafila fatta per l'altro ginocchio..
Beh, fatto sta che non è servito a nulla.
Nove su dieci salta fuori un'altra operazione. Non che abbia capito moltissimo di quello che mi ha detto lo specialista, ma mi è bastato vedere la sua faccia di fronte al mio ginocchio per capire quello che c'era da capire.
A quanto pare ho una serie di problemi che interessano il menisco ed il tendine rotuleo. Chiaramente il più grave è il secondo, che è infiammato come non mai. Motivo? Sembra ci sia un frammento osseo che si è staccato ed è andato a rompere i coglioni proprio lì...
Risultato? Da rimuovere... indovinate come?
Ma cazzo.
Cazzo. Cazzo. Cazzo.
Devo aspettare ancora le varie risonanze e radiografie, ma se così fosse i tempi di recupero mi impedirebbero di fare tutta l'estate a Vacciago, molto probabilmente facendomi saltare anche le ferie a giugno e chissà quanti altri cagamenti...
Non ci voleva.
E niente baci sto giro.
Kle
giovedì 20 marzo 2008
Se sei gitante... gioca il 5 o il fante...

E martedì è stata la mia prima volta in gita. Dall'altra parte della barricata, s'intende.
Vi ricordate quando da ragazzini chiedevate ai prof. che vi stavano più simpatici di accompagnarvi in gita? E loro con enorme nonchalance respingevano il vostro invito? Che delusione, vero? Non riuscivate a capire come mai non volessero venire in gita con voi... in fondo era un modo per divertirsi...
Col cazzo! (scusate l'espressione volgare... "col") E' un occasione per divertirsi sì, ma solo se si è giovani, stupidi e pieni di foruncoli... (ed io, purtroppo, possiedo solo due di queste caratteristiche); in poche parole, il prof. in gita è probabilmente l'essere più infelice che si sia visto sulla terra dopo Remì.
Immaginatevi la scena: poveri (in tutti i sensi) professori (a sensi alterni) che rischiano la vita ogni momento dovendo governare una masnada di piccoli guerrieri della strada ed impedirgli di finire: sotto una macchina, sotto un treno, sopra un treno (se è quello sbagliato), sotto la metro, in mezzo alla città (soprattutto se NON è quella dove dovrebbero essere), di fianco a un borseggiatore, di traverso sulla piazza. Controllando che: non si perdano, non si trovino (con altri gruppi: in quel caso diventate automaticamente il prof. di tutti), non litighino ma non siano nemmeno troppo "affettuosi", non rubino, non comprino (cose sbagliate al momento sbagliato, o anche cose giuste ma sempre al momento sbagliato), non vendano(...)
Insomma un compito gramo.
Sia chiaro, sono abituato a portare in giro ragazzini, ma con la scuola è diverso... in colonia almeno potevo fare l'asino anch'io... eh eh!
Ora invece mi sento un po' come Dolores Ibarruri... no pasaràn!
Comunque un po' mi sono divertito anch'io, mica è andato tutto male. In fondo questi piccoli mostriciattoli sanno anche farti ridere e sorridere, e oramai mi sono affezionato... Poi hanno un professore che... l'ho detto, è per 2/3 ancora uno di loro... e quindi... visto che mentre aspettavano di entrare al museo i poveri pargoli si annoiavano, questo prof. ha consigliato loro come passare il tempo...
Baciuz...
Kle
sabato 2 febbraio 2008
Home Sweet Home

A volte ritorno.
Ieri gradita (ri) comparsa di Catone in quel di Vacciago. Gradita almeno a Catone, che, per una volta, smessi i panni del profesùr, è tornato a fare quello che sa fare meglio: il CAZZONE.
Eh so' soddisfazioni!!!
E' stato un piacere veramente, a parte tutto. Un po' come tornare a casa dopo un (lungo?) viaggio. E quando torni a casa di cosa hai voglia? di un saluto affettuoso, di sederti sulla tua sedia preferita, di trovare le cose così come le hai lasciate, di certezze insomma. Scoprire che tutto è cambiato perchè nulla è cambiato.
Ritornare e Ritrovare.
E così è stato per me. Tornare e scoprire di non essere mai andato via. Rivedere in un colpo solo Fabio, Manu, Giorgio, Silvia, Dona e anche Marta, Marzia, Loredana... ma non solo rivederli, ma rivederli al lavoro... trovare le stesse abitudini, le stesse battute, gli stessi problemi. Quando la consuetudine è un bene. Ed in questo revival cosa da non sottovalutare... ho ritrovato i ragazzi. Non più all'interno di un aula, guardandoli dalla sempre troppo distante cattedra, "costretti" ad ascoltarti o almeno a fingere di farlo. No, ritorno a casa è significato ritorno a combattere in prima linea, conquistare il ragazzo con una battuta, con uno scherzo, mettersi in gioco come sempre. Certo, non che si possa fare miracoli in poche ore con qualcuno che ti vede per la prima volta sapendo che sarà anche l'ultima, ma ottenere anche solo una frase come questa: "Anche se sei stato qui solo poche ore ci stai simpatico, se torniamo quest'estate ci sei?" vi assicuro che è un grande successo, del quale si può essere orgogliosi.
Quindi grazie a Fabio, che me ne ha dato l'occasione, grazie a Manu e Silvia, che si sono dovute beccare il mio ritorno e quindi in poche parole sopportarmi... e grazie a Beppe e alla sua defaillance (hi hi..), chiaramente, senza la quale non avrei potuto essere lì!
E alla prossima...
Baciuz
martedì 29 gennaio 2008
Prima di essere un uomo
Prima di essere un uomo
Daniele Silvestri
Va bene cominciamo
che prima concludiamo
e prima posso andare via
non è per contestare, ma
la storia di cui dovrei parlare
e raccontare
già da molto non è più la mia
Dov'è che ci siamo già visti
non ti inquadro
eri anche tu coi sandinisti
o facevi teatro
Comunque procediamo
lo so, ti sembro strano
ma sono gli anni, il vino e la miopia
che poi non è che beva molto
e qualche volto ancora lo ricordo
e non ingrasso
non sono sordo
e ho ancora molta, molta fantasia
Bisogna essere ottimisti
fino in fondo
perché potrebbe essere domani
la fine del mondo
Quante lacrime mi dai
ne dimostro di meno
non avevo pianto mai
prima di essere un uomo
Anticamente ricordo di avere pensato
che il mondo potesse comprendersi tutto
in un solo momento
e vivevo contento di averlo compreso
ultimamente, piuttosto,
considero tutta la vita un gelato, che viene leccato
da tutte le lingue del mondo schifato, ma ancora goloso
Bisogna essere ottimisti
fino in fondo
perché potrebbe essere domani
la fine del mondo
Quante lacrime mi dai
ne dimostro di meno
non avevo pianto mai
prima di essere un uomo
Va bene cominciamo
che prima concludiamo
e prima posso andare via.
sabato 19 gennaio 2008
Tempo di verifiche

Si avvicinano gli scrutini. Il 5 febbraio è la data fissata. Tempo di interrogazioni, verifiche, pagelle.
Se c'è una cosa che ho imparato in questa mia breve vita da insegnante è che gli incubi che hai da studente rimangono incubi sempre e comunque, anche quando passi "dall'altra parte". E' scioccante ma è così.
Chi di noi non ha mai pensato, mentre frequentava i tenebri loculi scolastici, cose del genere: "Ah, chissà come si diverte il prof. a fare le verifiche!" oppure "da grande faccio il prof. così metto insufficiente a tutti!"... "E posso dare anche le note!"
Ecco. Poi però succede che un giorno ti svegli e scopri che il tempo è passato, i bambini sono cresciuti e quei pensieri non sono sono più pensieri ma la più attuale delle realtà.
E, come sempre, le cose viste "da grandi" perdono quasi tutto il loro fascino, quell'aura magica che le avvolgeva mentre le sognavi da bambino.
E scopri anche che il momento delle verifiche è rimasto quel momento brutto che ti faceva rabbrividire quando eri piccolo, e, ora che sei grande, nella migliore delle ipotesi ti fa solo inorridire.
C'è qualcosa che, necessariamente, nella visione ultraegocentrica di un bambino, sfugge quando si è messi sotto verifica: le verifiche non servono solo per scoprire se tu, studente, bambino, ragazzo, adolescente hai studiato. Ma servono anche a verificare il lavoro del professore. Un buon lavoro dovrebbe dare un buon risultato. Una buona spiegazione una buona comprensione. Una buona comprensione una buona verifica.
Insomma, l'ho già detto in un altro post. A me, come penso ad ogni professore, non piace dare insufficienze, primo perchè non mi chiamo Masoch, e soprattutto perchè è un po' come ammettere di aver fallito come insegnante con quello studente. (E qui torniamo all'egocentrismo di fanciullesca memoria...)
Ma tralasciando queste riflessioni meta-filosofiche, esiste comunque un risvolto meramente pratico e organizzativo per il quale le verifiche fanno schifo anche se non sei tu ad essere messo sotto esame.
Da insegnante, le devi preparare, farle fare agli studenti chiarendo ogni dubbio, correggerle, registrarne i voti (operazione che mai pensavo potesse essere così lunga), consegnarle e farne la correzione in aula. Un lavoro lunghissimo e che porta via molto, moltissimo tempo davvero. Un vero e proprio incubo. Il tutto per un voto che nella maggior parte dei casi non è altro che la conferma di quello che hai già visto in classe facendo lezione.
Meno male che ci sono anche delle cose positive.
Tolto il fatto del dispiacere che ti crea vedere i tuoi alunni sbagliare delle risposte, ci sono veramente dei risvolti comici non indifferenti. Ogni tanto mi si sente ridere da molto, molto lontano, per le, scusate il termine scurrile, enormi CAZZATE che scrivono gli studenti....
Ne volete un assaggio?
Sì?
Ecco qua:
"Guerra civile SI IGNIFICA guerra tra cittadini dello stesso Stato"
Si ignifica???!! E' probabilmente un significato a prova di fuoco.... credo.
"Durante il ciclo dell'acqua, TUTTA L'ACQUA PRESENTE SULLA TERRA evapora riscaldata dal Sole".
Azz.... spero piova presto che devo fare la doccia. Azzo 'sto Sole però, non lo facevo così potente.
"Il Sole fa AVAPORARE l'acqua".
Mmm.... non credo di aver spiegato mai l'alfa privativa.
Ed in ultimo (oh, è inutile, se non le vedi non ci credi...)
Domanda della verifica di storia:
-Chi è Pirro?
Osservazione dello studente durante la verifica:
-Prof, c'è un errore. Si chiama Pirlo, non Pirro.
... sì, caro, e tu sei sua moglie......
Baciuz
Kle
lunedì 26 novembre 2007
Prima Settimana di Scuola (Sfogo più o meno sensato...)
domenica 18 novembre 2007
Changes
giovedì 15 novembre 2007
Crossroad

venerdì 26 ottobre 2007
Tra Coca e Realtà...
La vita, si sa, spesso ci sorprende. Notizie buone e notizie cattive. Più cattive, di solito. O almeno, sono queste che ci ricordiamo meglio.
E partiamo dall'ultima. Ieri mattina ho scoperto che la cooperativa per la quale lavoro questo mese mi pagherà con (più o meno...) due settimane di ritardo. Fanculo. Non è possibile. Mi sembrava che nella logica delle cose ci fosse più o meno un concetto che dicesse: se io lavoro per te, tu mi paghi. Puntuale. Perchè se fai così allora io vengo a lavorare quando voglio, mica tutti i giorni.
Ok, può(?!) capitare.
Ok, c'è chi sta peggio.
Ok, non morirò di fame.
Ma Fanculo fatemelo almeno dire.
Fanculo. Ecco.
Ma poi la cosa fantastica è la motivazione della cosa. I committenti non hanno pagato la cooperativa, e quindi loro non pagano noi. Perfetto. Di conseguenza, io oggi andrò a prendere il pane ma non pagherò il panettiere. Ok? No. Non funziona così. Cioè, potrei anche provare, ma il mio panettiere è grosso... e io non sono più veloce come un tempo...
Fanculo. (lo so, sono ripetitivo)
Aspetterò.
La vita, si sa, spesso ci sorprende.
Ieri sera mangiavo seguendo distrattamente il Tg. E capita che mentre il mio palato apprezza un buon bicchiere di vino rosso, le mie orecchie si rifiutano di credere a quello che sentono.
1991. Una famosa attrice viene trovata in casa con 36 gr. di cocaina.
2007(!) Alla famosa attrice, per lo stesso motivo, dopo le lungaggini del processo, vengono RISARCITI 108.000 euro. Più gli interessi.
C'è qualcosa che non va, giusto? ditemi che è così, per favore.
Perchè io non sono un giudice, nè una giuria, e magari il risarcimento sarà anche giusto, che ne so, però la mia testa e anche tutto il resto non possono credere veramente sempre a tutto. Anzi, mi fanno notare che probabilmente a me, con 36 gr. di cocaina in casa, non avrebbero riservato lo stesso trattamento.
Conclusione.
La vita, si sa, spesso ci sorprende.
E così, mi tocca pure ringraziare la mia cooperativa, che non mi paga. Così non ho i soldi per nemmeno provare a vedere come sono fatti 36 gr. di cocaina.